Tribunale Ordinario di _______
Sezione ___– Dott. ______
R.G.N. ________
Per
La _____________
(Avv. _____________)
- resistente
Contro
i Sigg.ri _____________
- contumaci
Memoria Autorizzata
Con ricorso ex artt. 414 e 447 bis c.p.c. presentato in data _____________ avanti l’intestato Ufficio e successivo decreto di comparizione per il _____________ emesso in data _____________, sono stati invitati a comparire i Sigg.ri _____________, onde veder accertato, nei confronti della prima, la risoluzione del contratto di locazione intercorso con la _____________ relativamente all’unità immobiliare sita in _____________, Via _____________e n. ___ e, quanto ai secondi, la condanna al rilascio del medesimo immobile, abusivamente detenuto.
Costituitosi ritualmente il contraddittorio, a seguito della intervenuta notificazione della domanda nei confronti di tutti gli intimati, all’udienza di comparizione del _____________, stante la mancata costituzione e comparizione degli stessi ne veniva dichiarata la legale contumacia.
Alla successiva udienza del _____________ veniva escusso in prova testimoniale (così come ammessa dal Sig. Pretore alla precedente udienza) il Sig. _____________ che confermava le circostanze di fatto poste a fondamento del ricorso.
In relazione a ciò, il Giudice fissava l’udienza del _____________ per la discussione, concedendo termine per note illustrative.
* * * * *
La concisa istruttoria svolta con riferimento al processo in questione riteniamo costituisca un eclatante dato in ordine alla pacifica legittimità della domanda svolta dalla _____________ ricorrente, oltremodo fondata in base alla documentazione prodotta, nonché alla prova costituenda assunta.
Risulta, infatti, acclarato, attraverso la certificazione rilasciata dall’Ufficiale di Stato Civile in data _____________, che la conduttrice, Sig.ra _____________ risieda anagraficamente in altra unità immobiliare (_____________, Via _____________ n. ___) rispetto a quella oggetto della locazione.
Tale circostanza trova conferma, poi, nell’ulteriore documentazione prodotta (comunicazione di servizio trasmessa dal portierato alla _____________) nella quale si sottolinea come nell’appartamento in questione non trovi dimora la conduttrice, bensì i Sigg.ri _____________.
Anche detta circostanza, poi, ha trovato adeguato conforto nelle bollette delle utenze dell’immobile che ripetutamente sono state recapitate presso la portineria dello stabile a nome dei predetti Sigg.ri _____________.
Questi ultimi, poi, in base alle indagini anagrafiche svolte, sono risultati effettivamente residenti in _____________, Via _____________ n. ___.
Tutti questi dati di fatto, infine, hanno trovato idoneo avallo nella testimonianza resa, nel corso del presente giudizio, alla udienza del _____________, ove il Sig. _____________, quale portiere dello stabile in questione, ha dichiarato come i Sigg.ri _____________ abbiano occupato l’appartamento oggetto della locazione stipulata con la Sig.ra _____________.
Questi ultimi, peraltro, sembra che verso la fine dell’anno _____________ (e quindi successivamente alla notifica del ricorso introduttivo del giudizio e del pedissequo decreto di comparizione, così come operata in data _____________) avrebbero abbandonato l’immobile.
Tale circostanza, inoltre, seppur adeguatamente supportata sia documentalmente che a mezzo di testimonianza, trova indiretta conferma nell’omissivo comportamento degli intimati che non si sono peritati neanche di costituirsi, avallando, quindi, attraverso la loro legale contumacia, la fondatezza della intera domanda svolta, anche sotto il profilo della condanna alle spese di lite.
Pertanto, acclarata giudizialmente la risoluzione del rapporto contrattuale, dovranno essere condannati gli intimati tutti al rilascio dell’immobile.
Ciò posto, fatta salva ogni deduzione, nonché ulteriore domanda, allo stato si insiste nell’accoglimento delle conclusioni trascritte nell’originario ricorso introduttivo del giudizio.
_________ lì, _________
Avv. _____________
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