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Ricorso in appello materia locazioni accertamento equo canone

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Corte di Appello di _________
Ricorso in Appello
La ____________, in persona del suo legale rappresentante pro tempore, con sede in ____________, Via ____________ n. ___, rappresentata e difesa dall’Avv. ____________, ed elettivamente domiciliata presso il Suo Studio in ____________, Via ____________, n. ___ giusta procura speciale posta in calce al presente atto propone
Appello
avverso la sentenza della ____________  n. ____________ delli ____________ resa nel giudizio di accertamento promosso dal Sig. ____________ ed altri n. ___ ricorrenti, nei confronti della ____________, mediante la quale veniva dichiarato che il coefficiente relativo alla tipologia catastale degli alloggi ubicati nello stabile sito in ____________, Via ____________ corrisponde a quello proprio delle abitazioni di tipo economico (A/3) e cioè 1,05.
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Fatto
Con ricorso depositato in data ____________, successivamente notificato alla ____________ unitamente al pedissequo decreto di comparizione, i conduttori di diverse unità immobiliari di proprietà della ____________, richiedevano la disapplicazione del provvedimento amministrativo di classamento catastale (A/2) e, per l’effetto, la rideterminazione del presunto coefficiente (A/3).
Quanto sopra, come fin troppo evidente, allo scopo di ottenere un diverso adeguamento della misura del canone locatizio.
La ____________ resistente, dal canto proprio, precisava come la tipologia inerente i suddetti alloggi fosse stata legalmente assegnata dal competente Ufficio Tecnico Erariale e come, in ogni caso, il relativo coefficiente veniva applicato ai fini dell’imposizione tributaria da parte dell’erario.
Inoltre, veniva, altresì, sottolineato come la tipologia applicata trovasse piena rispondenza nel reale stato dei luoghi.
Operata, nel corso dell’istruttoria procedimentale, la consulenza tecnica d’ufficio, il ____________, in relazione alle risultanze di quest’ultima, accertava il diverso coefficiente tipologico (1,05 anziché 1,25), dichiarando, peraltro, inammissibile la domanda di condanna generica svolta dai ricorrenti.
In relazione a quanto esposto, il provvedimento della ____________ appare errato, ingiusto e lesivo dei diritti della parte resistente, e quindi come tale, dovrà essere riformato.
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Diritto
Preliminarmente, in omaggio al principio dell’effetto devolutivo dell’appello, si ripropongono tutti i motivi e le argomentazioni riportate negli scritti difensivi del giudizio di primo grado insistendo per il loro accoglimento e rinviando l’Ecc. ma ____________, onde evitare inutili ripetizioni, alla lettura degli stessi, che in questa sede devono intendersi richiamati per relationem.
Al di là poi di quanto ora riportato, occorre soffermarsi sull’aspetto nodale ai fini del merito della causa petendi che è stato individuato, erroneamente ad avviso di questa difesa, attraverso la disposta consulenza tecnica d’ufficio.
In particolare, il Giudice di primo grado ha riconosciuto come immuni da vizi logici le conclusioni a cui è pervenuto il consulente nominato dal ____________, e che poi hanno costituito il presupposto tecnico per la declaratoria della sentenza, oggi soggetta a gravame.
Ora non possono essere in alcun modo condivise le conclusioni tecniche operate dal perito in quanto errate sotto il profilo dell’applicazione del dettato normativo proprio in ragione delle caratteristiche inerenti le singole categorie di tipologia catastale.
In buona sostanza, al di là di ogni necessaria considerazione circa la carenza degli accertamenti di fatto concretamente eseguiti (il C.T.U., infatti, non ha visionato tutti gli appartamenti dei ricorrenti), appare chiaro come il perito incaricato abbia espunto e richiamato dalle caratteristiche proprie delle singole categorie tipologiche, solo ed esclusivamente quegli elementi che, nell’ambito della inevitabile soggettività della valutazione, conducono ad inquadrare le singole fattispecie concrete nella categoria delle abitazioni economiche e popolari.
Quindi risulta evidente come la consulenza tenga conto esclusivamente dei dati favorevoli alla posizione soggettiva rappresentata dai ricorrenti senza tenere nella debita considerazione quelle circostanze oggettive proprie delle singole unità immobiliari configuranti, così come correttamente accertato dall’U.T.E. in sede di originario classamento.
Quanto ora dedotto, d'altronde, trova univoco riscontro nella semplice disamina dell’elaborato peritale, ove è dato ravvisare una evidente discrepanza fra tutti quelli che sono i punti relativi all’individuazione della categoria e quanto, viceversa, accertato in sede di sopralluogo.
Il C.T.U., infatti, esclude per gli alloggi in questione la categoria A/2 in quanto non riscontra la rispondenza di solo alcune caratteristiche di detta categoria; per converso, attribuisce la categoria A/3, anche in mancanza della presenza di tutti gli elementi propri di quest’ultima!!
Ora, delle due l’una!!
Stante la presenza nella fattispecie in esame di diversi elementi di raffronto, il consulente tecnico avrebbe quantomeno dovuto adottare un criterio di prevalenza fornendo poi i corretti parametri normativi di interpretazione.
Alla luce di tali ineludibili considerazioni, risulta, pertanto, palese il vizio logico insito nell’accertamento del mezzo istruttorio d’indagine disposto dal Giudice di prime cure.
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In virtù di quanto sin qui esposto e dedotto la ____________ come in epigrafe rappresentata difesa e domiciliata
Ricorre
in appello a codesta Ecc.ma Corte di Appello affinché voglia fissare l’udienza di comparizione delle parti ed all’esito della relativa trattazione, in accoglimento delle seguenti conclusioni, disattesa ogni contraria istanza ed eccezione, voglia in riforma dell’impugnata sentenza ed in accoglimento del presente appello, rigettare l’originaria domanda di accertamento proposta dai Sigg.ri ____________ con condanna della parte appellata alla refusione delle spese di entrambi i gradi e giudizio.
In allegato si offre in produzione copia autentica della sentenza n. ___ del ____________ .
_________ lì, _________
Avv. _____________
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Procura speciale
La ____________, in persona del suo legale rappresentante pro tempore, con sede in ____________, Via ____________ n. ___, delega a rappresentarla e difenderla, nel presente ricorso e nel successivo procedimento, ed in ogni fase e grado del relativo giudizio, l’Avv. ____________, conferendogli tutti i poteri e facoltà di legge ivi comprese quelle di conciliare, rinunciare, chiamare in causa, incassare somme e rilasciare quietanze, nonché quella di farsi sostituire.
Eleggiamo domicilio presso il Suo Studio in ____________, Via ____________ n. ___.
____________

per autentica Avv. ____________

 

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